"Al tempio c’è una poesia intitolata La Mancanza, incisa nella pietra. Ci sono tre parole… Ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la Mancanza… solo avvertirla".
Da Memorie di una Geisha di Arthur Golden.
L.
This entry was posted
on giovedì, novembre 12th, 2009 at 18:33 and is filed under Senza categoria.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
You can leave a response, or trackback from your own site.
è così, la sentiamo sempre, da quando nasciamo, è una sorta di dislivello esistenziale tra ciò che siamo e ciò che avvertiamo che dovremmo essere, e non a caso, credo, quella M è in maiuscolo
Più che altro la Mancanza è incolmabile, da come la vedo io. Mancherà sempre qualcosa, in generale, per tutti. E se si ha la fortuna, l’abilità, o la forza, per coprire una Mancanza, poi ne sorgerà inevitabilmente una nuova. Circolo vizioso, credo io.
non è affatto un circolo vizioso, è la sostanza dell’essere umano. la felicità non sta nel possedere una cosa, ma nel pecorso che si fa per ottenerla. quando otteniamo l’oggetto del nostro desiderio, questo non ci interessa più, così ne cerchiamo un altro. il bello sta nella ricerca della felicità non nella felicità statica e assodata. non so se mi sono spiegata.
naeel ti sei spiegata e non sono d’accordo la Bellezza, la Felicità esistono, noi sentiamo proprio la sproporzione tra il nostro bisogno di loro e il fatto che la nostra felicità non sia ancora perfetta nel senso latino del termine, finita, che non è possibile migliorare. Ecco dove c’è la sproporzione, ed ecco perché avvertiamo la Mancanza, perché la felicità che inseguiamo non sara mai la Felicità. Non ancora, quantomeno
Saudade
mha, ci sono alcune mancanze che però se ci sono a lungo andare ti tolgono la ‘voglia’ e allora uno si abitua a tirare avanti che non è vivere…
e li sono problemi
Iri
è così, la sentiamo sempre, da quando nasciamo, è una sorta di dislivello esistenziale tra ciò che siamo e ciò che avvertiamo che dovremmo essere, e non a caso, credo, quella M è in maiuscolo
Eleas
Mi trovi d’accordo.
Più che altro la Mancanza è incolmabile, da come la vedo io. Mancherà sempre qualcosa, in generale, per tutti. E se si ha la fortuna, l’abilità, o la forza, per coprire una Mancanza, poi ne sorgerà inevitabilmente una nuova. Circolo vizioso, credo io.
L.
non è affatto un circolo vizioso, è la sostanza dell’essere umano. la felicità non sta nel possedere una cosa, ma nel pecorso che si fa per ottenerla. quando otteniamo l’oggetto del nostro desiderio, questo non ci interessa più, così ne cerchiamo un altro. il bello sta nella ricerca della felicità non nella felicità statica e assodata. non so se mi sono spiegata.
naeel ti sei spiegata e non sono d’accordo la Bellezza, la Felicità esistono, noi sentiamo proprio la sproporzione tra il nostro bisogno di loro e il fatto che la nostra felicità non sia ancora perfetta nel senso latino del termine, finita, che non è possibile migliorare. Ecco dove c’è la sproporzione, ed ecco perché avvertiamo la Mancanza, perché la felicità che inseguiamo non sara mai la Felicità. Non ancora, quantomeno
Luca mancherà sempre qualcosa sicuramente.
ops sucsate il commento di prima era mio di me di lui di esso insomma eleas
Saudade
mha, ci sono alcune mancanze che però se ci sono a lungo andare ti tolgono la ‘voglia’ e allora uno si abitua a tirare avanti che non è vivere…
e li sono problemi
Iri