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	<title>Luca Azzolini</title>
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		<title>It will be the one you run to the one that saves you!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 15:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Azzolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi non riesco a scrivere, la testa va dove vuole e il capitolo 23 mi guarda con aria infastidita. Be&#8217;, non mi scrivi? Più tardi. Forse, mi ripeto. Non dovrebbe mancare molto alla meta, ma ammetto che ho fatto fatica a scrivere questo nuovo romanzo. Fatica perché fatico io a sorridere, eppure devo. Fatica perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi non riesco a scrivere, la testa va dove vuole e il capitolo 23 mi guarda con aria infastidita. Be&#8217;, non mi scrivi? <em>Più tardi. Forse</em>, mi ripeto. Non dovrebbe mancare molto alla meta, ma ammetto che ho fatto fatica a scrivere questo nuovo romanzo. Fatica perché fatico io a sorridere, eppure devo. Fatica perché deve esserci speranza, anche se non ne vedo. Fatica perché i buoni devono trionfare, quando invece è il vuoto che la fa da padrone.</p>
<p>Questo 2012 mi ha già stancato, nel profondo. Sono due giorni che di prima mattina attraverso l&#8217;ingesso di Centro di Cure Palliative all&#8217;Ospedale di Mantova. Subito la sensazione è stata strana. Forte. Diversa dal solito, non so spiegarlo, è come aprire gli occhi di colpo. E&#8217; un vecchio edificio in pietra rossa, ci sono lunghi corridoi pieni di vetrate che danno su ampi giardini silenziosi, pieni di alberi in fiore e germogli. Strano contrasto. Il luogo è silenzioso, pulito. Ci sono solo una decina di stanze al primo piano, si affacciano su un lungo e ampio corridoio. Alle estremità si trovano invece due ampie porte che danno sui giardini.C&#8217;è una chiesetta sconsacrata, poco distante. Vetri opachi, erbacce, una campana che pende storta. Si può raggiungere l&#8217;edificio da un ponte soprelevato immerso tra gli alberi.  Tutto è colorato e piacevole: mobili color noce, porte della stessa sfumatura, stanze singole e personale che definire Angeli è poco.</p>
<p>Poi il risveglio.</p>
<p>Ci sono due libri proprio accanto l&#8217;ingresso. Libri dalle pagine bianche, che decine di mani diverse hanno riempito di foto, di parole, di storie che &#8211; lo ammetto &#8211; quando le ho lette o mi hanno fatto commuovere. Storie di madri, di padri, di figlie e figli, nonne e nonni accomunati dallo stesso dolore. Non so quanto tempo sono rimasto a leggere quei libri, ieri. Parecchio. So solo che oggi non l&#8217;ho fatto, troppo dolore.</p>
<p>Ogni tanto arriva un&#8217;infermiera, sempre col sorriso, sempre premurose, rispettose, veri Angeli che hanno visto di tutto. Chiedono gentilmente di non uscire dalle stanze dei pazienti per dieci o quindici minuti. Quanto tornano ad aprire le porte, una stanza si è svuotata. Una donna di 34 anni, un ragazzo di 29, una signora di 58, un anziano di 86&#8230; semplicemente non ci sono più. In due giorni è la quarta volta che mi capita. Le porte vengono chiuse, una stanza si svuota.</p>
<p>Altro dolore. Che si somma ad altro, che mi trascina giù. Che non mi fa scrivere. E il cerchio è chiuso.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jAnIfqF-Mu8&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=jAnIfqF-Mu8</a></p>
<p>L.</p>
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		<title>La Regina dei Senzastelle &#8211; Una pagina dal prologo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 18:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Azzolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; solo la prima pagina del prologo, ma visto che l&#8217;ho condivisa con i tantissimi amici che su Facebook hanno salutato il prossimo ritorno di Evelyn Starr in libreria (dal 30 aprile), non potevo non farlo anche qui. Ma, visto che ci sono, visto che sono sul mio sito, e visto che ho un frammento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.francescofalconi.it/media/images/2011/06/EvelynStarr_logo.png" alt="" width="420" height="210" /></p>
<p>E&#8217; solo la prima pagina del prologo, ma visto che l&#8217;ho condivisa con i tantissimi amici che su Facebook hanno salutato il prossimo ritorno di <strong>Evelyn Starr</strong> in libreria (dal 30 aprile), non potevo non farlo anche qui.</p>
<p>Ma, visto che ci sono, visto che sono sul mio sito, e visto che ho un frammento di tempo in più, mi va anche di aggiungere qualcosa.</p>
<p>Scrivere <strong>Evelyn Starr &#8211; La Regina dei Senzastelle</strong> è stato ancora più facile, divertente e speciale che il volume 1.</p>
<p>Non so se dipendeva da noi che l&#8217;abbiamo scritto, dalla storia, dalla confidenza che avevamo preso col mondo di Evelyn e con i suoi personaggi, ma tutto mi è sembrato molto più fluido e naturale.</p>
<p>Più magico che mai. Spero che questa stessa emozione arrivi anche a chi legge, perché<strong> La Regina dei Senzastelle</strong> è davvero un romanzo che amo molto e che ho amato scrivere.</p>
<p>Di cosa parla? Di amicizia, di amore, di magia, di mistero, di avventura, di segreti&#8230; ma prima ancora è la storia di una ragazzina che cresce, che vive, che diventa sempre più conscia di sé e delle sue responsabilità. Vado ripetendo da giorni che l&#8217;ultima illustrazione del romanzo è una delle mie preferite in assoluto, proprio perché si scorge (almeno per me) una Evelyn&#8230; sì, &#8220;<em>stellare</em>&#8220;.</p>
<p>Ma non dico di più, vi lascio alla prima pagina del prologo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>PROLOGO</strong></p>
<p>Le ombre erano ovunque. Sembravano vive.</p>
<p>Si muovevano tra le enormi radici degli alberi, scivolavano</p>
<p>sui fiori dai petali colorati e si insinuavano tra le luci<br />
fatue che danzavano nell’aria. Dal cielo, di un compatto<br />
grigio cenere, scendeva una pioggia fredda e fastidiosa.<br />
Una sagoma apparve tra le ombre del Mullagh Maat<br />
e si guardò attorno con sospetto.<br />
– Troppo tardi – mormorò, avanzando verso la piazzetta<br />
che la separava dalla boscaglia.<br />
Il Bosco delle Mille Luci era già stato invaso. Il buio<br />
aveva avvolto la Città Proibita, dalle Mura di Granito<br />
fino alla Palude dei Salici Piangenti, conquistando ogni<br />
anfratto. Soltanto lei era rimasta a difendere il Mullagh<br />
Maat, nessun altro. L’ultima Guardiana delle Nebbie.<br />
L’unica in grado di affrontare i Senzastelle. La sola a<br />
poterli fermare.</p>
<p><em>[continua...]</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=r_siYfZDh5w&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=r_siYfZDh5w</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che ve ne pare dell&#8217;assaggio?</p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evelyn Starr &#8211; La Regina dei Senzastelle</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 17:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Azzolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CI SIAMO&#8230; ECCO A VOI: LA REGINA DEI SENZASTELLE (Piemme Edizioni, 30 aprile 2012). &#160; Il Natale è alle porte, e Ithil Runa è già coperta da un manto di neve. Dopo il suo primo viaggio nel Mullagh Maat, la vita di Evelyn sembra tornata alla normalità tra la scuola, il saggio di danza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CI SIAMO&#8230; ECCO A VOI:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.francescofalconi.it/media/images/2011/06/EvelynStarr_logo.png" alt="" width="420" height="210" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LA REGINA DEI SENZASTELLE </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>(Piemme Edizioni, 30 aprile 2012)</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Natale è alle porte, e Ithil Runa è già coperta da un manto di neve. Dopo il suo primo viaggio nel Mullagh Maat, la vita di Evelyn sembra tornata alla normalità tra la scuola, il saggio di danza e le uscite con gli amici.</p>
<p>Ma, al di là dell’Arco d’Avorio, forze oscure tramano per preparare il ritorno di Murigen, la perfida Regina dei Senzastelle.</p>
<p>Il 21 dicembre, durante la notte più lunga dell’anno, un’eclisse di luna oscurerà il cielo e, in quel preciso istante, il Patto d’Argento si farà più debole. È l’occasione che Murigen stava aspettando da anni: riconquistare i poteri perduti e oltrepassare il Varco.</p>
<p>Evelyn sarà così costretta a tornare nel Mullagh Maat, recuperare il Gioiello della Luce e affrontare le sue paure. Al suo fianco ci saranno ancora una volta Zak e Stillygan, ma i pericoli sono sempre in agguato per l’ultima Guardiana delle Nebbie. Un nuovo nemico, dal cuore nero come l’ombra, è pronto a mettersi sulla sua strada: il Principe dei Senzastelle, che cela un terribile segreto capace di far vacillare ogni certezza di Evelyn…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucaazzolini.it/media/images/2012/04/1751.jpg" rel="lightbox[1109]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1110" title="Evelyn Starr - La Regina dei Senzastelle" src="http://www.lucaazzolini.it/media/images/2012/04/1751-194x300.jpg" alt="Evelyn Starr - La Regina dei Senzastelle" width="194" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Che ve ne pare?</p>
<p style="text-align: left;">Io la trovo sensazionale!</p>
<p style="text-align: left;">Buona Lettura a tutti!</p>
<p style="text-align: left;">L.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Beautiful Killer</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 14:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Azzolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che poi io mi ci metto qui, e mi convinco anche di scrivere qualcosa di sensato (sempre per la buona e cara Deb, che tanto su FB mi ha chiesto di farlo, ma che a oggi ancora non ha salutato il mio avvento/ritorno). E poi mi dico, parliamo del terremoto&#8230; no che divento morboso. Ok, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che poi io mi ci metto qui, e mi convinco anche di scrivere qualcosa di sensato (sempre per la buona e cara Deb, che tanto su FB mi ha chiesto di farlo, ma che a oggi ancora non ha salutato il mio avvento/ritorno).</p>
<p>E poi mi dico, parliamo del terremoto&#8230; no che divento morboso.</p>
<p>Ok, spread? Nemmeno, sai che noia?</p>
<p>Il discorso è che se anche volessi concentrarmi su una notizia, anche di politica come il recente caso Lega e finanziamenti ai partiti che stanno dissanguando il paese, poi mi ritroverei a ripetere nozioni presenti su quotidiani on-line ben più autorevoli di questa paginetta.</p>
<p>Evito, mi dico.</p>
<p>Però una cosa la voglio dire, perché mi è saltata all&#8217;occhio sempre più di recente, tra crisi economica e disastri finanziari ci siamo un po&#8217; tutti &#8220;annichiliti&#8221; concentrandoci solo sul nostro ombelico, non vi pare? Sensazione un po&#8217; spiacevole, come se il resto del mondo ora non contasse, le rivoluzioni magrebine, lo spettro dell&#8217;Asia che incombe, il dramma dell&#8217;Africa, e tutto perché in Italia succede questo e quest&#8217;altro. Sarà, ma rimango un po&#8217; perplesso, non era l&#8217;era della globalizzazione? E tutti giù, ancora a scrutarci l&#8217;ombelico.</p>
<p>Io continuo a sperare nei Maya, sappiatelo. Questo 21 dicembre 2012 mi sembra ancora così lontano!!!</p>
<p>Ok, I&#8217;m a Beautiful Killer! (e ora vorrei anche incorporare il video, ma questo dannato iMac non me lo fa fare!!! Ah, benedetti Maya, ma che state aspettando? Un invito in carta bollata???)</p>
<p>AGGIORNAMENTO: è discesa in terra la <em>voce profetica,</em> e ora so (fino a che non me lo scorderò di nuovo) come mettere i videonzi.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VakcRbaS-Aw&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=VakcRbaS-Aw</a></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carattere</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 15:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Azzolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, avevo promesso alla cara Deb di aggiornare il mio sito con un nuovo post. In effetti era da un paio di settimane (cielo…) che ci pensavo ma, per un motivo o per l’altro, non ne trovavo la forza. Non è un periodo semplice o simpatico questo, e nemmeno mi va di raccontarlo, non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, avevo promesso alla cara Deb di aggiornare il mio sito con un nuovo post.</p>
<p>In effetti era da un paio di settimane (cielo…) che ci pensavo ma, per un motivo o per l’altro, non ne trovavo la forza. Non è un periodo semplice o simpatico questo, e nemmeno mi va di raccontarlo, non sono mai stato uno di questi mostri sacri da blog o social che si lascia scoprire con facilità. Però ogni tanto uno strappo alla regola si può anche fare, no?</p>
<p>Dunque, presto ci saranno diverse notizie sul fronte Evelyn Starr, ma a questo punto preferisco fare un post tutto per la mia bimba speciale che lasciarla affogare in questo breve delirio, quindi passiamo oltre, <em>again</em>.</p>
<p>L’oltre si concretizza sempre più nel titolo di questo post. Carattere, ne ho parlato con alcuni autori alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, che per il terzo anno consecutivo mi ha visto girovagare per gli stand e incontrare tante persone con le quali mi ha fatto davvero piacere incontrarmi. La famigerata parola è uscita poco prima di una cena tra autori, editor e ghost di martedì sera. Le chiacchiere, prima che arrivassero i pezzi grossi e i big, si sono tenute sul profilo lavorativo. Si parlava del più e del meno, onestamente era tutta gente che avevo conosciuto quel pomeriggio e oltre il consueto sorriso di circostanza non sono andato, tranne che nel momento topico.</p>
<p>Quando si è iniziato a chiacchierare di libri, autori e cosa serva per andare avanti, la mia risposta è stata secca: carattere. Trovo sia la qualità indispensabile, ancora prima del talento, ancora prima del saper scrivere bene, anche dell’avere delle buone idee. Il carattere di un autore può fare la differenza. Mi spiego: oggi dubito fortemente che un’autrice straordinaria come <strong><em>Virginia Woolf</em></strong> troverebbe lo spazio che merita. L’editoria è cambiata, gli autori sono più imprenditori di loro stessi, molti hanno delle immagini stupefacenti che sono specchio (mi auguro) del loro intimo, penso a una autrice come <em><strong>Isabella Santacroce</strong></em>. Sono performer, per certi versi anche inconsapevolmente. A molti viene naturale, hanno quel fascino che fa parte della parolina qui sopra, “carattere”, che li rende unici anche se non fanno niente per esserlo. Lo sono. E basta.</p>
<p>Con mio sommo piacere, alla parola “carattere” (non mi sono dilungato così tanto a Bologna: erano le 21, era il mio terzo aperitivo, ero pieno come un uovo ed ero appena tornato dalla Festa per i 150 anni di Salani Editore), tutti si sono detti d’accordo.</p>
<p>Be’, dai, a volte ci prendo anch’io…</p>
<p>Non so perché avevo voglia di parlare di questa cosa, sarà che dovevo riempire in qualche modo il post promesso a Deb, ma almeno l’ho fatto con stile. Visto Deb? Ce l’ho fatta, e ti prometto che presto parlo di <em><strong>Evelyn Starr 2</strong></em>. No, non faccio passare altri mesi, magari solo un giorno o due, se il mondo la pianta di girare e mi lascia prendere fiato per un attimo.</p>
<p>Baci sparsi,</p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
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