So benissimo che là fuori non c’è più nessuno. Lo so. Lo vedo. Agosto si trasforma in un deserto e le vacanze sono pressanti per tutti.
Però un saluto, breve, lo devo fare anch’io. Ci mancherebbe. Passate quindi buone vacanze e rilassatevi il più possibile, mi raccomando!
Settembre e sopratutto il mese di Ottobre (segnatevi la data, eh) vi aspetta già con un libro in particolare, che so già mi terrà bello occupato, e questo non può che rallegrarmi.
Evelyn Starr ci porterà in alto, promesso! : )
Appena sarà possibile conto di poter mostrare piccoli brani della cover e delle ilustrazioni. ma prima devo parlarne con l’altra metà del cielo, e sentire anche lui cosa dice dell’idea. Ci sono davvero delle chicche che vorrei mostrare in anteprima, ma vediamo se ci riusciamo.
Nel frattempo: scrivete, leggete, divertitevi più che potete. Io sto cercando di fare un po’ di tutto, in questo stesso ordine.
vi riporto questo post dal sito di Francesco Falconi dove, oltre ad alcune novità riguardanti i suoi prossimi progetti (che sono tanti e c’è solo l’imbarazzo della scelta per spaziare da un genere all’altro), spuntano nuove chicche sulla nostra “Evelyna”.
No, non mi sono dimenticato del mese di luglio, masapete com’è, no? L’estate si fa così languida che anche gli appuntamenti sul blog un po’ calano. Normale. Fisiologico.
Il fatto è che per fine luglio avevo alcune scadenze da rispettare, e ora che è tutto come dovrebbe essere (ehm ehm…) ho un attimo di tempo (anche due) per aggiornare il blog. Per prima cosa, una piccola anticipazione: una di quelle scadenze di cui vi parlavo, se va tutto come previsto, aprirà in bellezza il 2012.
Si prospettano mesi intensi, ragazze e ragazzi, io vi ho avvertito!
Ora stacco musicale, che troppe parole poi stancano.
Tell Him, di Lauryn Hill (ma quanto amo questa cantante???)
Poi, vi segnalo la nascita di questo sito tutto dedicato alla letteratura fantastica in ogni sua declinazione: è URBAN FANTASY.
Ospita già delle mie recensioni (L’ordine della Chiave, Sirene e Nel Bosco di Aus, se vi andasse di rintracciarle), buttateci un occhio, non ve ne pentierete. Sì, volevo dirvi molto di più, tipo qualcosa su una certa Evelyn Starr, ma lo sapete come sono, no?
Perfido e impossibile! Mi sa che ci serve ancora un po’ di tempo. Ma poco poco…
Vabbè, giugno ha già dato la sua notizia bomba, che è QUI.
La mia pubblicazione, per Piemme, di Evelyn Starr (a quattro mani con Francesco Falconi). C’è da dire che in questo periodo si sta lavorando alacremente, o meglio – si è lavorato alacremente – al testo. Ma è stato spedito qualche giorno fa. Si deve impaginare. Si devono inserire altre cosine nel testo – chi indovina cosa sono le cosine? – e poi non vedo l’ora di leggere la bozza pdf. AMO i pdf. impaginati. Nell’attesa, e nei ritagli di tempo, leggo…
E oggi vi consiglio come sempre i libri che mi sono piaciuti. Il primo mi è stato caldamente consigliato da una persona in precedenza già citata in questo post. No, non Evelyn. Ero restio, all’inizio. Chissà perché pensavo a un altro libro con qualche bestiaccia innamorata di qualche umana. No, oh, no. La Clare ha classe. Si dilunga un po’ a volte, ma ha classe. Ed ecco che leggerò anche gli altri, appena trovo il tempo.
Cacciatori nel Sangue
Libro davvero carino, questo Shadowhunters – Città di Ossa. Quattro stelle sono troppo a dire il vero, ma solo tre sarebbe stato un peccato. Tre stelle e mezza, quindi.
Ho trovato la terza parte molto più interessante delle prime due, che si sono rivelate in certi punti troppo lunghe e dettagliate. Piacevoli i ribaltamenti, ma ho avuto come l’impressione che, più che per un pubblico YA, l’insieme sarebbe calzato a pennello anche per un target di riferimento più basso. Ovviamente non era possibile, per i temi trattati sopratutto alla fine e per la sottile tematica incestuosa che si svela a conclusione del romanzo.
A parte questi dubbi, resta un romanzo piacevole, pieno di spunti e di idee. Nulla di eccessivamente nuovo o elaborato sotto questo sole, ma capace di catturare il lettore e di spingerlo verso i seguiti. Le possibilità per ulteriroi ribaltamenti ci sono tutte, e mi aspetto che la Clare non si faccia sfuggire l’occasione di cambiare le carte in tavola ancora una volta.
Postilla: su tutti i personaggi, vince di sicuro Jace. La stessa Clary, seppur ottimamente tratteggiata, scompare un poco accanto all’essere smargiasso, bonariamente arrgonate, e per nulla modesto, del ragazzo dal passato misterioso…
E poi c’è un libro che mi è stato regalato per il mio compleanno. Regalo azzeccassimo, perché è la lettura migliore degli ultimi mesi. Ha azzeccato temi, personaggi, situazioni, davvero piacevole questo romanzo. Ed è il primo che leggo di Chiara Palazzolo, ma non l’ultimo…
Ci sono solo due streghe. Quindi una di troppo. In tutto tre.
Primo libro della Palazzolo che leggo, e… be’, una vera sorpresa questo Nel Bosco di Aus. Particolarissima e bruciante la scrittura dell’autrice, asciutta e cruda. Immediata come può essere immediato un pensiero o un ricordo. Devo dire però che ho apprezzato ancora di più lo spunto di base che sta dietro al romanzo.
Ruota attorno alla psicologia di Carla, la protagonista. Ma origina, credo, da un presupposto di base molto più banale a comune a tutti: quando una persona a noi cara ci sembra d’improvviso diversa, cambiata, non più la stessa, ecco… siamo certi che sia davvero se stessa?
Intrigante, senza dubbio. Il romanzo, per le prime 300 pagine, ci presenta situazioni al limite, strane, che confondono in un intreccio studiato con cura, e altre invece di pura normalità, la casa, la scuola, la vita di tutti i giorni. Il vero colpo di scena, però, si abbatte con forza con l’arrivo della terza parte del romanzo. E da lì in poi è una corsa verso il finale.
Un altro ottimo spunto narrativo, a tal proposito, arriva anche dall’analisi della condizione della vecchiaia. Terribile e nera, quanto piena di piccole e astute risorse che di colpo possono ribaltare una situazione intricata. Il tutto sulle spalle del personaggio di Carla, madre, donna, moglie, amante, amica, strega. Una donna completa e complessa, non perfetta, ma che nemmeno ambisce ad esserlo.
In chiusura consiglio anche questa bella favola pacifista. Forse un po’ datata, 1947 se non erro, ma con dei messaggi ancora oggi così attuali che, be’, dovrebbe farci riflettere su quanta poca, pochissima strada abbiamo percorso in questi oltre sessant’anni.
Una bella favola contro la guerra
Una bella storia, scritta molti decenni fa, ma terribilmente attuale. La stupidità umana, la brutalità della guerra, il dolore dei più piccoli, cancellati dal coraggio di tutti gli animali. La conferenza degli animali è davvero una gran bella storia pacifista.
E come è abitudine, song, signori… ballare! Tu sorridimi, dammi 24 h, e ti vengo a cercare…
L’avevo promesso, no? Ecco che, con tanto tanto piacere e tanta tanta felicità, siamo arrivati al titolo del mio prossimo romanzo, scritto in collaborazione con Francesco Falconi, e in uscita a ottobre 2011 per Piemme.
Eveyn Starr. Il diario delle due lune.
Che dire? Poco, perché se mi azzardo a spifferare qualcosa in più del dovuto, argh! Solo che le bozze editate sono qui, e il lavoro ha un ritmo che mi piace proprio… ma sono di parte, lo so! Ecco, ho già detto troppo. In lungo e in largo per la rete potete trovare varie notizie, che hanno permesso di rompere il silenzio.
Le prime due fonti però prendetele con le pinze, sono solo indicative e molti dati sono alla rinfusa, ma quello che conta è che il libro c’è.
Ultima cosa.
Non resisto.
Vi lascio (Francesco mi UCCIDERA’, lo so, lo so, quindi dite subito addio al co-autore!!!) un piccolo, piccolo, piccolo indizio… se qualcuno chiede, non ve l’ho detto io.