Member Login

Lost your password?

Not a member yet? Sign Up!


Archive for maggio, 2011

What’s new in May 2011?

lunedì, maggio 2nd, 2011

Beh, la prima e più importante notizia di questo mese è il mio “non compleanno”, 18 anni si compiono una volta sola! (Eh sì, li ho già compliuti da tempo, ma altrimenti che non compleanno sarebbe?!).

Altra notizia, mi troverete alla Fiera del Libro di Torino per “insultarmi” di persona (attenzione: questo non significa che io non vi insulterò a mia volta!), nei giorni di: giovedì 12, venerdì 13, sabato 14 (mattina). Un modo per incontrare tante belle persone e per stare un po’ in mezzo ai libri che tanto mi appassionano.

A proposito di libri, il mio adorato iPad è un piccolo scrigno pieno di tesori e sto leggendo con una voracità unica. Ok, lo ammetto: ero uno degli irriducibili. Ero il Signore della Guerra, noto col nome di battaglia di Incunabulus, difensore della carta stampata e del profumo seducente delle pagine sfogliate. Lo sono ancora, sia chiaro, perchè un lettore e-book non sostituisce un libro, ma devo ammettere in tutta onestà che dà un notevole contributo alla sanità dei miei polsi (e riduce le mie cotorsioni per trovare una posizione comoda durante la lettura). Dopo l’ennesimo King di quasi 1.000 pagine, ho deciso che mi legerò IT (oltre le 1300) su iPad… e i polsi ringraziano.

Cosa ho letto nel frattempo? Vi lascio i miei commenti aNobiani.

More about L'anello di Salomone

Bartimeus è sempre Bartimeus, ma…

… ma questo L’Anello di Salomone risente del confronto con la precedente trilogia. Bartimeus resta lo stesso di sempre, ed è il merito maggiore di questo volume: irriverente, sagace, bizzoso come nessun altro.

Quello di cui si sente invece la mancanza è un comprimario degno di questo nome. Insomma, manca un Nathaniel o una Kitty che riescano a tener testa con la loro tridimensionalità a un personaggio scoppiettante come il demone… oops, il jinn.

Il romanzo ha tuttavia molte note piacevoli: una su tutte la scelta del periodo storico che personalmente amo molto, con i suoi palazzi grandiosi, profumo di spezie e colori d’oriente. Un piacevole diversivo rispetto la trilogia. Resta che le prime 200 pagne sono più lente in confronto agli altri volumi, mentre le restanti 200 vibrano come già in precedenza la trilogia aveva saputo fare.

Bartimeus è l’istrione incontrastato e anche in questa storia sa regalare delle sane sghignazzate. Arsmira invece rimane legnosetta e relegata nel suo ruolo di “padrona di passaggio” che, nel bene o nel male, non intacca il mondo del jinn. Resta che, tra tanti libri fantasy, questo (grazie alla presenza di Bartimeus) svetta senza problemi e lascia un piacevole sapore di cose buone.

Ma Bartimeus è sempre Bartimeus: uno dei personaggi più brillanti e irriverenti degli ultimi decenni, e la sua mancanza si era fatta sentire.

More about Abarat

Candy nel paese di Abarat

Il pregio di un romanzo come Alice nel paese delle Meraviglie era quello di trattare, in breve, il surreale nascondendo più di un messaggio tra le sue righe. Abarat ci prova, ma per mio gusto non arriva a quei livelli. Confuso, lento, noioso.

La storia perte bene, ma dopo pochi capitoli si perde in un mare di personaggi appena tratteggiati e per nulla approfonditi, di vicende irreali e di conicidenze che alla lunga stancano da morire. Barker cerca di scrivere un libro per ragazzi (o meglio, con elementi chiave dei libri per ragazzi), ma alzando e abbassando il tiro a casaccio e non molto lucidamente. E la traduzione, per nulla brillante, ha in parte fatto il resto.

Ed è così che un’idea gradevole viene a perdersi in un nulla di fatto, peccato. La storia inoltre non si chiude, resta in sospeso con domande, perplesità e vicende a metà, ma non credo che leggerò il seguito.

Proprio no.

 

A parte questi, di cui mi sono appuntato pensieri e considerazioni, ho letto anche vari Stilton e Figlia del Sangue, di Licia Troisi. Un romanzo davvero carino, che mi è piaciuto di più rispetto al primo delle Leggende. Ora però sono in piena fase “vampira” (attenti che mordo!), e a distanza di tre anni dal primo della Meyer, mi sono lanciato su questo:

More about New Moon

Bene o male, la Meyer (per chi parla e segue l’editoria) va letta a prescindere. E continuo a pensare che, rispetto a molto di ciò che è venuto dopo, la scrittura di questa serie sia davvero avvincente. I contenuti possono anche far storcere il naso, ma va a gusti. Ed è un po’ l’esatto contrario dell’altro libro che sto leggendo in parallelo. Cioè questo:

More about La morte del papa

Che se per contenuti è davvero interessante, lascia molto a desiderare a livello di scrittura. Le ingerenze del narratore sono insopportabili, lo stile fiacco, ma se continuo la lettura è solo per ciò che ruota attorno al libro. Ma, di per sé, è evitabile.

E per questo post, vi lascio con una song! Per le notizie “succose” è probabile che arriverà un altro post, se non questo mese, il prossimo… What’s new in June 2011???

Ciao,
L.