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Archive for aprile, 2011

What’s new in April 2011?

lunedì, aprile 18th, 2011

Emergo da un altro periodo di scrittura intenso, ma sono un po’ più rilassato e molto contento per il lavoro svolto (quasi finito, ormai) e pronto per la consegna sempre più imminente. Nel frattempo sono stato tecnologizzato anch’io, e mi rendo conto che è quasi un evento epocale.

Credo che siano poche le volte, nell’arco della nostra storia, che una cosa di tale portata si sia verificata: la scoperta del fuoco, l’invenzione della ruota, e ora io che cincischio con un iPad!!!

Sì, oh fedele lettore che di tanto in tanto passi per questi lidi chiedendoti che fine ho fatto (ma anche no), anch’io ora sono un possessore di iPad: un allegro, colorato, rumoroso giocattolone che mi rende molto, molto, molto felice (e geek!)! 

Ovviamente mi ci vorrà un po’ (qualche secolo) per capire come usarlo anche solo a un 1/10 della sua capacità, ma sono fiducioso: ce la posso fare.

Nel frattempo, grazie anche a questo miracoloso aggeggio siglato “melina” , posso abbuffarmi di libri e far lievitare così la mia libreria. Se quella fisica oramai sta dando segni di cedimento, sono vicino ai 650 tomi e non so più dove infilarli, quella virtuale ha visto aumentare titoli di ogni genere: da King alla Meyer, da Updike a Blissett.

Restando sui libri, vi consiglio quanto segue, dalle mie ultime letture:

More about Lo straordinario talento della famiglia Beaumont

Mi ha piacevolmente colpito questo romanzo di Ingrid Law, l’ho trovato divertente, particolare, ed è scritto molto bene. La storia scorre che è un piacere e ha parecchi spunti per niente scontati.

Una famiglia dotata di qualità particolari, sempre diverse le une dalle altre, che emergono allo scoccare del tredicesimo anno di età. E questa volta tocca alla giovane Mississipi, Mibs per gli amici, scoprire il misterioso talento che le appartiene. Davvero piacevole, con un finale netto, lieto ma non banale, e che apre a seguiti possibili.

Consigliato!

More about Mad for Madonna

Like It Or Not. Madonna è la Scintilla dell’Arte

Per chi conosce Madonna solo superficialmente, questa agile biografia racchiude in sé una sintesi puntuale e piacevole di tanti anni di carriera che hanno decretato il successo di un’artista capace non solo di monopolizzare la scena musicale mondiale, ma di far girare il capo (a suo piacimento) a uomini e donne di grande potere, non risultando mai ovvia o banale.

Madonna, per quanto amata e osannata, attaccata e denigrata, ha indubbiamente delle qualità che vanno oltre tutto questo. Prima di ogni altra cosa una volontà ferrea: una forza nel portare avanti le proprie ambizioni artistiche e la propria immagine che, a tratti, si scontra con la sua fragilità emotiva i dolori del passato, gli amori tormentati, ecc.). Senza però questo binomio non sarebbe mai arrivata a tanto: milioni di dischi venduti, libri di successo, film, e molto altro ancora.

Mad for Madonna, prima prova biografica (e a tratti saggistica di Francesco Falconi, che ci regala squarci interessanti sugli anni anni ’80 e ’90) racchiude piccole chicche, curiosità e aneddoti curiosi per far luce sulla Regina del Pop e la sua lunga carriera. Devo ammettere che i numeri e il suo successo, come le sue bizze e insofferenze, dopo un po’ scivolano in secondo piano: emerge così la grande cultura di una donna che si interessa alle opere d’arte (Kahlo, Dalì, Picasso), che prende spunto da libri di successo (Memorie di una Geisha), che si rifà all’arte visiva (Dita Parlo) o alla pioniera della danza moderna (Martha Graham). Si potrebbe continuare all’infinito, ma la biografia è molto più esaustiva di queste mie poche righe.

Madonna è un’icona del pop, non solo. Madonna è un idolo per i suoi fan, sì, ma non solo. Madonna è una madre, una scrittrice e una regista, sicuramente, ma non è tutto qui. Definirla è come tentare di dare un sesso agli Angeli. Anche questo emerge bene dalla biografia che ha come intento quello di delineare il percorso di una ragazza mossa da una ferma volontà: quella di diventare qualcuno.

C’è chi ha accusato il colpo additando – la donna dai costumi facili, l’amante del sesso in ogni sua libera espressione, la contestatrice del sistema, a tratti scabrosa, immorale per i bigotti – ma sono tutte persone che alla fine non hanno fatto altro che darle ragione. Solo il fatto che se ne parli, che abbia fatto e che faccia parlare tanto, descrive la forza del suo messaggio, a volte grezzo a volte più acuto.

Acuto come nel caso della Raising Malawi Foundation, associazione che sostiene le popolazioni del Malawi. Associazione alla quale, tra le altre cose, verranno devoluti parte dei ricavati di Mad for Madonna.

Chi è Madonna? Un’Artista? La scaltra manager di se stessa? Una donna forte? Una figlia fragile? Una ragazza tormentata? Forse è tutto questo e qualcosa di più. Forse, come si è definita lei stessa, è “l’arte” che prende voce e forma.

More about L'ombra dello scorpione

Diabolico King

Stephen King deve aver stretto un patto col diavolo, o con Dio (o con tutti e due assieme probabilmente), per essere riuscito ancora una volta a stendere, pagina dopo pagina, un’altra delle sue accattivanti storie.

L’ombra dello scorpione è un mastodontico volume di 929 pagine, scritto in corpo 8, che, con un mirabile intreccio, parte da premesse apocalittiche (un virus che stermina più del 99% della popolazione mondiale) per arrivare a uno scontro Biblico in piena regola: da una parte gli uomini soggiati da Randall Flagg, l’incarnazione del male, contro coloro che si sono uniti alla dolce e anziana Mother Abagail, vera e propria profetessa (di 108 anni) in terra di sventura.

Superfluo soffermarsi sulle decine di protagionisti e comprimari, tratteggiati sempre con finezza estrema da King, che riesce a raccontarci pagine e pagine di dettagli su di loro senza mai annoiare, anche se a tratti può risultare prolisso per quanto riguarda il ritmo narrativo. L’epicità di questo romanzo rimane comunque d’altri tempi.

Gli eserciti sono schierati. I campioni scelti da ambo le parti. La fine del mondo (o il suo nuovo inizio) è vicina. Rimane solo da chiedersi chi avrà la meglio questa volta perchè, come ci ricorda King alla fine del romanzo:

“La vita è una tal ruota che nessuno è capace di resistere in piedi a lungo. E sempre, alla fine, si torna allo stesso punto.

E per finire altri due titoli, che consiglio MOLTO caldamente. Molto diversi tra loro ma, per vari motivi, mi sento di segnalarveli. Credo che non ve ne pentierete. Bartimeus non ha bisogno di presentazioni, già lo conoscente. I Cavalieri del Regno della Fantasia, invece, sono tutti da scoprire…

More about L'anello di Salomone

More about Il labirinto dei sogni

Per quanto riguarda il “cosa bolle in pentola” (noto anche, ai più come, “scrittura”) ci sono diverse novità, ma come sempre io non sono un gran chiacchierone (vabbè, non si direbbe da questo post e dalla pappardella qui sopra, ma voi credetemi sulla parola!). Per questo motivo aspetterò ancora un po’ per le news, più che altro perchè queste si ufficializzino (credo non ci vorrà molto, o almeno lo spero). 

A presto,

L.

A un passo dal mio destino

martedì, aprile 5th, 2011

Per un istante ho seriamente pensato di aver dimenticato la password per accedere al mio sito, questo fa comprendere quanto poco tempo ci passi sopra. Perdono, perdono, perdono. Chiedo venia in ginocchio e mi cospargo di cenere il capo, ma ho avuto (ho) parecchio da fare. Una scadenza urgente mi ha impone ritmi severi e questo non posso proprio darlo per scontato.

Per il resto, ho fatto di recente una capatia alla Fiera del Libro per Ragazzi, e devo ammettere di esseremi divertito molto. Amo particolarmente Bologna e questa manifestazione, meno caotica ed esasperata di altre (in primis perchè c’è meno gente e non si rieschia di sbattere la testa inutilmente a giro). Ci sono anche delle fesche novità in arrivo, ma è ancora un po’ presto.

Prometto che sarà un po’ più presente prossimamente, e prometto ancora (tutte promesse da marinaio, sia chiaro), di aggiornare un po’ il sito, magari con una nuova grafica…. se mi riesce di non incasinare tutto come mio solito, per certe cose sono proprio negato. Riesco a farmi odiare da tutto quelo che è tecnologico, e sono capace di farmi “mangiare” un un biglietto dell’autobus dall’obliteratrice (è successo a Bologna, non mi invento nulla). Quindi, se il mio sito avrà pieta di me qualcosa farò.

A presto (si fa per dire)!

Luca