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Archive for gennaio, 2011

Per non dimenticare

giovedì, gennaio 27th, 2011

 

In questi giorni tristi, dove sembra che tutta la nostra forza e il nostro fare siano andati perduti, dove si permette il dar vita a indici di libri proibiti, di inneggiare alla violenza, all’obbligo del silenzio, al dilagare della macchina del fango, si fa sempre più importante RICORDARE.

Oggi è la Giornata della Memoria, in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Oggi, ma non solo per oggi, DEVONO essere ricordati tutti coloro che nella follia più nera e nel delirio più selvaggio vennero indicati come “indesiderabili” dalla dottrina nazista: ebrei, omosessuali, oppositori politici, Rom, Sinti, Zingari, testimoni di Geova, Pentecostali, malati mentali, portatori di handicap, e tante altre minoranze.).

PER TUTTI QUELLI CHE IN QUESTI GIORNI SI RIEMPIONO LA BOCCA DI COSA E’ PROIBITO LEGGERE, DI COSA E’ SBAGLIATO DIRE, PENSARE, E DI COSA NON SI DOVREBBE RICORDARE, SEGNALO QUESTA PAGINA: QUI. 

Parole come Antisemitismo, Indice dei Libri Proibiti, Genocidio, Olocausto, Razzismo, Soluzione Finale, dovrebbero ancora farci rabbrividire. Ma a quanto pare la memoria dell’uomo è corta. Dimenticare è troppo facile. Troppo semplice. Eppure oltre 6.000.000 di voci spezzate dovrebbero ancora tuonarci in testa, svegliarci la notte, e farci chiedere: come è potuto succedere? Una delle peggiori macchie che l’umanità, tutta, dovrebbe tenere da qui alla fine dei suoi giorni bene impressa nella memoria.

Nessuno può dirmi come, cosa e quando leggere. Nessuno può permettersi d’impormi con la forza la sua idea.

Per questo oggi ricordo tutti gli “indesiderabili” che non ci sono più. E, come sempre, mi metto tra di loro.

27 gennaio 2011,

Luca

Verso Avalon

mercoledì, gennaio 26th, 2011

Come promesso, vi lascio i link della bella chiacchierata assieme a Diana L. Paxson (avuta sempre col sostegno di Andrea).

Qui la news di lancio: Nelle nebbie di Avalon con Diana L. Paxson.

Qui l’intervista: Verso Avalon con Diana L. Paxson.

Grazie!

L.

Pretty Monsters

lunedì, gennaio 24th, 2011

 
More about Piccoli mostri da incubo
 

Kelly Link, poco conosciuta in Italia (anzi, diciamo pure per niente conosciuta), è invece ritenuta una delle più brillanti autrici di racconti brevi negli USA. E’ riuscita a vincere nella stessa notte due premi Nebula in due catogorie differenti, per Magia per principianti e La borsa fatata, riuscendo, con quest’ultimo racconto a vincere anche un premio Hugo e un premio Locus. Evento raro, che l’ha lanciata nel panorama internazionale. Personalmente, per quel poco che ho letto, mi ricorda un po’ Gaiman, ma ogni racconto ha un suo sapore unico.

La bara sbagliata: è un racconto horror molto soft, scritto molto bene, e dal taglio ironico e brillante. Non è molto chiaro dove l’autrice intenda andare a parare all’inizio, ma il modo in cui usa i personaggi, la trama, e come li descrive è fresco e particolare.

I maghi di Perfil: è un racconto che mi ha colpito molto, si adatterebbe bene a un romanzo, e mescola assieme elementi classici del fantasy e dell’horror, a una ambientazione più dark e urban: in soldoni, è un bel racconto slipstream, capace di prendere il meglio dai vari generi mescolandoli assieme, maghi, treni, torri altissime, e un mondo sull’orlo di una guerra atroce.

Magia per principianti: un racconto strano, molto strano. Scritto benissimo, non annoia, è un gioco di scatole cinesi, ma visti i tanti premi vinti mi aspettavo qualcosa di più. Ben scritto, credibile, i personaggi sono ben caratterizzati, ma mi ha lasciato perplesso proprio sul finale.

La borsa fatata: bello! Davvero bello, non c’è che dire. Molto particolare anche questo racconto. Mi piace come la Link fonde mito, modernità, a quel pizzico di non senso che aleggia un po’ in tutti i suoi racconti, eppure, inventando storie per nulla banali. Di cosa parla il racconto? Un popolo antico. Una borsetta che contiene tutto il loro mondo. Una nonna sui generis. Una nipote che racconta la sua storia. E che ora ha una missione…

Il cappello dello Specialista: bella ambientazione, le gemelline inquietanti sono sempre un classico, ma abbastanza sconclusionato il racconto. Bella l’atmosfera, ma un po’ troppo vacuo.

Il mostro: un campus, dei ragazzi che vi passano l’estate, la vita da campo e all’aria aperta, e l’incontro con “qualcosa” che era meglio non incontrare… ben scritto, carino (nulla di più, però), e da conisderarsi un po’ come la “rivincita dei nerd”.

Il surfista: non è un racconto per tutti, ed è molto particolare. Mi è sembrato un bell’omaggio alla narrativa fantascientifica (citata più volte, nelle letture dei vari personaggi). Bella l’ambientazione, non troppo futuristica, poco più avanti dei nostri giorni, ma molto, molto diversa. Mi è piaciuto, non l’ho amato, ma mi è piaciuto.

La sentinella di Abal: bello e visionario, con un colpo di scena finale niente male. Ambientazione dark e polverosa, moto affascinante…

Piccoli mostri da incubo: forse tra i migliori dell’intera raccolta. All’inizio non capivo cosa ci stesse raccontando la Link, poi però i colpi di scena sono arrivati uno dopo l’altro, e allora, beh, tanto di cappello!

Il gioco di Cenerentola: il più breve, ma molto piacevole, con un finale molto aperto, molto scuro e cupo. I bambini “oscuri” hanno sempre il loro diabolico fascino…

Una bella raccolta, per un’autrice che meriterebbe molta più attenzione. Sofisticata, a volte un po’ troppo, ma mai banale o scontata (e che sa Scrivere!).

Ciao,

L.

Mele d’oro, Diana, e di tutto un po’

giovedì, gennaio 20th, 2011

Mentre cerco di aggiornare con un po’ più di frequenza il blog e il sito, nella speranza di aver fatto correttamente il rinnovo e che d’un tratto non mi si spenga/perda tutto, ci sono novità. 

Comunico difatti a tutti quelli che erano rimasti favorevolmente colpiti/interessati dall’intervista fatta a Deborah J. Ross che, prossimamente su questi schermi e su FantasyMagazine, potrete leggere anche l’intervista in esclusiva di Diana L. Paxson.

Una persona davvero gentilissima, che mi ha risposto a breve giro di mail e che mi ha parlato di Avalon, di Marion Zimmer Bradley, e di molte altre cose…

Nel frattempo, segnalo anche questo post su le mele del Silenzio. Per l’assegnazione della mela d’oro, riconoscimento attribuito dai lettori del sito.

E questo pezzo sul sito di chi la mela d’oro l’ha ricevuta. Uno dei suoi lavori migliori.

A presto,

L.

Book

giovedì, gennaio 13th, 2011

Mentre si fa un gran parlare di lettori e-book, e del loro impatto sull’editoria, io mi porto avanti e vi mostro qualcosa di ancora più innovativo…

Ciao, :)
L.