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Archive for luglio, 2010

Taken

giovedì, luglio 29th, 2010

Ci sono serie TV che ho amato molto. Da X-Files, a E.R., passando per Streghe. Apprezzo molto anche Lost (sebbene, dico io, piantiamola di dire che hanno fatto un bel lavoro con la trama. Si sono persi davvero, e in tutti i sensi). Ed è per questo che smisuratamente adoro un progetto ben costruito come quello di Taken.

Prima di tutto è una serie sola. Breve. 8 episodi. Una serie ideata da Steven Spielberg e girata con una sapienza di mezzi, effetti speciali, senso dell’intreccio e gusto per i personaggi che sento molto mio. Inoltre, rispetto a quelle qui sopra, che comunque apprezzo e mi hanno divertito un sacco, ha avuto il gusto di non riproporsi all’infinito sebbene il grande successo.  Uscita nel 2004, la stanno ritrasmettendo in questi giorni e io me la godo esattamente come allora.

Parla di cose che mi hanno sempre affascinanto, con gusto, senza esagerare, senza perdersi, senza eccedere. E grazie al cielo…. dando delle risposte alla fine.

Taken racconta la storia, che si svolge nell’arco di cinque decadi e quattro generazioni, di tre famiglie: i Keys, i Crawford, ed i Clarke. Il veterano della seconda guerra mondiale Russel Keys è perseguitato da incubi sul rapimento subito dagli alieni durante la guerra; l’incidente di Roswell trasforma Owen Crawford da un ambizioso capitano dell’aeronautica in un malvagio cospiratore del governo ombra; Sally Clarke, insoddisfatta del suo matrimonio, viene messa incinta da un visitatore alieno. Con il passare dei decenni, gli eredi di ciascuna famiglia sono coinvolti nelle macchinazioni degli alieni, che si concludono con la nascita di Allie Keys, il prodotto finale dei loro esperimenti, che rappresenta la chiave del loro futuro…


L’intreccio mi affascina molto. Questo confluire di tre storie in una sola. Chissà, ci si può pensare per un romanzo un po’ particolare, perché no? Perchè no?

L.

Dolce abbandono

martedì, luglio 27th, 2010

Mi è stato chiesto, io ho detto di sì, e visto che sono di parola, non manco e accontento chi mi ha chiesto un’opinione su questo libro.

More about Ospiti alla corte di Sissi

 

Ospiti alla corte di Sissi è un saggio piacevole che si legge rapidamente e che lascia un piacevole sapore dopo la lettura.

Oltre le ricette imperiali di fine ’800, si possono leggere alcune delle poesie dell’imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria Sissi, sia in austriaco sia in italiano.

Ma questo non è solo un libro con ricette storiche. Non è solo un saggio su Sissi. E’ un’esperienza particolare. Un po’ come aggirarsi per la corte imperiale d’Austria, o assieme all’imperatrice nei suoi tanti viaggi all’estero; è sbirciare cosa accadeva nel privato di questa donna, forte e fragile, determinata ma piena di riserve e di paranoie. La bellezza. Il cibo. La giovinezza. Gli affetti. La suocera-zia. I figli. Un donna complessa e, permettetemelo, complessata. Con sulle spalle un peso enorme e tanta voglia di libertà.

E’ un dolce abbandono, in un’epoca che non aveva ancora conosciuto gli orrori delle due Guerre Mondiali. Un’epooca che sembra lontana da noi come può esserlo il Regno di Assur, o l’Antico Egitto, e che è sospesa in un clima mitico. Fuori dal tempo. Ricca di dettagli che oggi fanno sorridere – come la cura di bellezza di Sissi, che se ne andava a dormire con una bella bistecca cruda sul viso tutte le sere per mantenere la sua bellezza – e molto altro ancora. Che volume è questo?

Un volume dedicato a  chi piace la storia. Ma sopratutto un volume dedicato a chi non si ferma alle date e alla ferocia delle armi da fuoco: ma chi riesce a comprendere che la storia è fatta di persone. E che le persone, tutte, sono piene di difetti, incertezze, forze incredibili e debolezze spaventose.

Sissi ci ricorda anche questo.

Una sua poesia:

Un gabbiano sono e senza terra
nessuna spiaggia è la mia casa,
nulla mi lega, né luogo né paese:
io volo di onda in onda.


“Canti del Mare del Nord”

Ciao,

L.

Torna la Saga di Darkover con Gli Inferi di Zandru

lunedì, luglio 26th, 2010

Scordavo di segnalare anche questo, su FantasyMagazine:


TORNA LA SAGA DI DARKOVER CON GLI INFERI DI ZANDRU

Ciao,

L.

Un attimo di pace

lunedì, luglio 26th, 2010

Beh, ma ora basta. Proprio basta. Dell’imbecilittà ne ho abbastanza. Vada per la politica, per la religione, per la TV (sono una costante).

Nel fantasy no. Fra i libri, quando si parla di BUONI libri, non ne voglio vedere più. All’ennesimo sbotto cretino su FM, sono intervenuto. Non se ne poteva più.

Ho molto da fare.

Ho poco tempo per farlo, e degli idioti con patente A B e C io ne ho fin dentro le orecchie. Quel che mi soddisfa è che han fatto presto aa abbassare la cresta, sono bastate le paroline giuste. Sono caro e buono ma non fatemi innervosire, ne va della vostra salvezza mentale.

L’Aurora delle Streghe: e sia la Luce!

mercoledì, luglio 21st, 2010

Ci siamo.

Inutile dirvi di cosa sto parlando, il titolo di questo post è esplicativo. Il sito Bol dà il libro come prenotabile. Lo stesso sul sito della Fnac.


L’AURORA DELLE STREGHE: CAPITOLO 3 (clicca qui)

 

Anche il capitolo tre è scaricabile dal sito 10 righe dai libri, un vero e proprio gioiellino per leggere in anteprima i capitoli che danno vita alle storie più belle prossimamente in libreria.

 

Quarta:

Abril Esteban è una kalé e vive nella periferia di Barcellona. Determinata, forte e risoluta, è una ragazza come tante, che si oppone a una vita da gitana e riesce a trovare lavoro nel teatro di Eneko Serrano, come segretaria e aiutante dei suoi due figli: Lucas e Jago.
Non è una vita facile quella di Abril, ma da subito stringe un intenso rapporto con Jago che, presto, dall’amicizia sfuma nell’attrazione, fino all’amore. Questo, finché il destino non si mette di mezzo e Jago Serrano non perde la vita in un tragico incidente durante uno spettacolo. Ma si è trattato davvero di un incidente?
In preda alla disperazione, e manovrata da strane e oscure voci, Abril viene spinta a leggere gli antichi libri di sua madre, Miriam: libri sulla stregoneria. Ed è proprio nel Libro delle Ombre, che Abril trova un incantesimo capace di risvegliare Jago… scoprendo così di essere anche lei una strega kalé. Sembra tutto perfetto, ma l’individuo che si risveglia dopo quel rito non è più Jago.
È una creatura dell’oscurità, un Imperfetto, che per vivere si nutre di lacrime spingendo al suicidio chi si mette sulla sua strada.
Abril si troverà così costretta a combattere contro i suoi stessi sentimenti, e a dover prendere una decisione difficile: uccidere il ragazzo di cui si è innamorata. Fino all’inaspettato finale…

Ciao,

L.