Member Login

Lost your password?

Not a member yet? Sign Up!


Archive for giugno, 2010

UFFFFFSSSSSSSSS….

lunedì, giugno 28th, 2010

 

UFSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS…………..

UFSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS…………..

UFSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS…………..

UFSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS…………..

UFSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS…………..

L.

I’m Not Dead!

giovedì, giugno 24th, 2010

No, non lo sono, anche se gongolereste dalla gioia (GONGOLONI!)

Ma per ora ho poche novità da darvi, e anche quelle poche me le tengo strette. Sappiate solo che:

a) sono vivo.

b) sto bene.  

c) tramo nell’ombra…

d) ho assi nella manica!

e) non c’è nessuna e)

f) stiamo lavorando per “me”, ma anche un po’ per “voi”.

A presto! : -)

L.

Tutta l’Aurora che vuoi!

venerdì, giugno 18th, 2010

LEGGERE QUI

 

Nota: è molto probabile che il romanzo slitti l’uscita 

dal 22 giugno, come annunciato,

al 7 luglio.

 

L.

Libridine…

venerdì, giugno 18th, 2010

La mia libreria aNobii mi dice che ho 66 libri ancora da leggere. Il mio pc mi dice che ho oltre 60 fra manoscritti interi, sinossi, o altri plichi, da sfogliare con allegria (non c’è ironia in quello che dico, mi piace davvero!), ma il punto è un altro.

Il punto è che la mia innaturale libridine – sì, ho scritto bene LIBRIDINE (che mi coglie quando vedo qualcosa che stuzzica la mia immaginazione e che sopratutto mi fa dire: avrei voluto farlo io, io e ancora io…) - è scattata.

Cosa mi ha libridinato oggi? Eccolo:

Riprendo da questo ottimo sito, Booksblog.it, una parte della trama per spiegarvi COSA E’ questa antologia, che non è solo un’antologia, ma è anche un po’ un romanzo.

Non vi ricorda niente?

“Il primo libro, Wild Cards. L’Origine, che fa parte di un arco narrativo che si sviluppa in 3 volumi, contiene le storie che definiscono il contesto, introducono i personaggi e avviano le storyline che verranno riprese e ampliate nel corso della serie. Il contesto è questo: dopo la seconda guerra mondiale un virus alieno – che riscrive il DNA umano – si diffonde, accidentalmente, a New York. Il 90% delle persone che entra in contatto con esso viene uccisa. Il 9% muta e si trasforma in qualcosa di deforme (i c.d. Jokers), l’1% acquisisce superpoteri (i c.d. Aces). Il virus, poi, si diffonde in tutto il globo.

In questo mondo alternativo, fatto di supereroi che diventano celebrità fascinose, e “cattivi” che vivono nei ghetti, si svolgono storie di genere e natura diversa, con un’impostazione realistica e uso di violenza e sesso. Ci sono anche ampi riferimenti a personaggi reali o reali-ma-alternativi (Richard Nixon, Fidel Castro, Mick Jagger, Jimmy Carter, George W. Bush e altri). I poteri degli Aces-Assi vanno dai più classici (volo, teletrasporto, lettura del pensiero, capacità di mutare forma) ai più… singolari (trasformare l’acqua in vino). Ci sono anche persone che hanno acquisito poteri ridicoli e che vengono scarsamente considerate (Deuces-Due).”

Sarà questa atmosfera alla Sanctuary, sarà la bella copertina un po’ alla Silenzio degli Innocenti dal gusto fantastico, sarà per il bravo George R.R. Martin, ma sono curioso.

Eh, lo so.

Lo so già.

Presto la mia libreria aNobii dirà che da leggere avrò 67 volumi…

L.

L’Amuleto del Golem di Tolomeo, ossia: adoro Jonathan Stroud

mercoledì, giugno 16th, 2010

Poche storie: è davvero un autore magnifico. La verve di Bartimeus mi ha fatto compagnia, mi ha fatto ridere, sghignazzare, sorridere, e in ultimo anche commuovere. Ma quello che mi piace di Stroud, oltre a come usa la parola scritta, alla facilità di lettura (che non significa in alcun modo sciatteria di linguaggio) è anche il portentoso mix di magia-storia-contemporaneità.

Immergermi nelle battute spudorate del jinn Bartimeus, e leggere di come sia affondata Atlantide, piuttosto di chi abbia eretto le mura di Ur o i Giardini Pensili di Babilonia (sopratutto per uno storico dell’arte) è divertentissimo.  E ora aspetto che arrivi anche da noi, questo…

 

…ma prima che arrivi l’Anello di Salomone, c’è tempo per parlare dei primi tre romanzi, che ho finito di leggere da poco, e che consiglio vivamente a tutti i lettori accaniti che passano, di tanto in tanto, da queste parti.

More about La trilogia di Bartimeus

L’amuleto di Samarcanda: ★★★★★
L’occhio del Golem: ★★★★
La Porta di Tolomeo: ★★★★★

L’Amuleto di Samarcanda

La lettura di questa trilogia di Jonathan Stroud (trilogia almeno per ora, visto che l’autore avrebbe annunciato la stesura del 4° romanzo, “L’anello di Salomone”) era d’obbligo. Me ne hanno parlato bene in tanti, troppi per lasciarsela scappare, e con l’uscita del volume singolo l’ho fatta subito mia.

Già, il volume singolo: 1140 pagine. Lo schianta polsi, così come lo chiamo io, che più scomodo non si può e che spinge a destreggiarsi in pose contorsionistiche durante la lettura da fare invidia a un jinn. Ma a parte questo fatto contingente, il primo romanzo merita davvero. Può ricordare un sacco di altre opere, dalla Rowling alla Clarke, ma solitamente questa è prerogativa dei lavori migliori: ricordare qualcosa che ci ha colpito o ci è piciuto, pur non essendo quella cosa in particolare.

Stroud vince senza dubbio grazie alla figura di Bartimeus: scaltro, irridente, smargiasso, oltraggioso, folle… il vero personaggio che tiene banco, che regge la narrazione rendendola coinvolgente e brillante, diversa appunto da molte altre cose in circolazione. Piacevolli anche le note a fondo pagine, che sebbene rallentino in qualche caso la narrazione, sono sempre divertenti, sagaci, e brillanti.

L’occhio del Golem

Ottimo continuo, anche se all’inizio (prime 150 pagine) con meno mordente rispetto al precedente romanzo. Il motivo è semplice da capire. C’è una maggiore ripartizione delle scene: Nathaniel, Kitty, Bartimeus (quando nel primo era solo Nathaniel e Bartimeus) e così facendo il vero protagonista della serie – cioè Bartimeus, la parte più brillante, divertente e dissacrante – viene un po’ compresso in quei capityoli che gli spettano. Tutto questo si fa sentire, ma c’è anche da dire che l’intreccio è sicuramente eccellente. E la parte più divertente è lo scontro/incontro/dialogo fra lui e l’afrit Honorius… tutta da leggere.

Emerge tuttavia il lato più emotivo dei personaggi, che son più tridimensionali e complessi, con la lenta trasformazione di Nathaniel e la scoperta di Kitty, che ribalta il ruolo “del buono” della situazione. Questo è molto interessante, a mio avviso. Se nel primo libro si era portati a parteggiare per Nathaniel, nel secondo non si smette di vederlo come un piccolo idiota privo di nerbo.

In pratica, ci si cala nell’ottica esatta di Bartimeus. E’ chiaro che l’intendo dell’autore è proprio questo, glorificare il jinn e farci entrare nel suo mondo, e gli riesce davvero molto bene.

La Porta di Tolomeo

Bellissimo. Completo. Toccante. Degna e grandiosa conclusione di una Trilogia di tutto rispetto. C’è poco da dire, Jonathan Stroud mi ha rapito, divertito, fatto arrabbiare e commosso (l’ultimo capitolo di questo romanzo è un piccolo gioiello nel gioiello, che arriva a emozionare e a lasciare il segno). Finalmente Bartimeus, Kitty e Nathaniel hanno lo spazio che meritano, il peso che meritano, e tutto lo spessore per renderli tre personaggi completi e complessi.

Bartimeus aveva già lasciato il segno col primo romanzo, ma è col terzo che emerge qualcosa in più oltre il suo essere buffo, cinico e saccente.

Kitty e Nathaniel invece hanno un pregio in più rispetto ai volumi precedenti, qui cambiano, maturano. Affascinante è che Stroud è chiaramente affezionato a tutti loro, ma non si fa impietosire da questo. Lì segna, li brucia, li ferisce oltre l’impossibile. Li uccide, ma nel farlo li rende figure immortali e grandiose.

La finezza di questo autore sta anche nell’uso delle parole, ad esempio: finché Nathaniel non scopre o riscopre se stesso, nel testo viene chiamato con l’appellativo col quale è conosciuto fra i maghi, Mandrake. Ma appena la scintilla del suo vecchio io si riaffaccia, ecco che l’autore torna a chiamarlo col suo nome d’origine, Nathaniel, e il personaggio si riconquista il suo ruolo di comprimario a tutti gli effetti.

Tanto di cappello e un applauso a Jonathan Stroud, che con questi tre romanzi scala la mia classifica degli autori preferiti conquistandosi un meritato posto sul podio.

Ciao,

L.