Perché lo sterminio di ebrei, omosessuali, zingari, testimoni di Geova, pentecostali e tanti altri, non accada mai più.
Per NON dimenticare.
Luca
Per NON dimenticare.
Luca
Questo quanto ci è concesso, chi più chi meno, e sta solo a noi decidere come usare quei minuti preziosi.
Lascio qui un grande incoraggiamento a tutti gli amici che mi leggono: a chi non molla, a chi ne ha bisogno, a chi si è perso, a chi ci crede, a chi si rialza sempre…
Segnalo anche qui il testo del mio articolo uscito su FantasyMagazine oggi:
Cos’hanno in comune: Pierdomenico Baccalario, Elena P. Melodia, Vanna de Angelis, Alessandro Gatti, Giovanni Del Ponte, Elisa Puricelli Guerra e molti altri autori ancora? Dreamfarm. E oggi la società sta cercando nuovi autori.
La società:
Nata nel 2007, con sede a Milano, Dreamfarm progetta e sviluppa libri per ragazzi sia per editori italiani che stranieri.
In Dreamfarm, vero e proprio laboratorio di creatività e punto d’incontro di nuovi talenti, nascono idee che vengono sviluppate insieme ad autori e illustratori fino a diventare libri finiti da consegnare “chiavi in mano” ai clienti. Il team di Dreamfarm è composto da Marcella Drago, Laura Zuccotti e Clare Stringer, oltre a un gruppo di affiatati collaboratori.
Con un’esperienza decennale nell’editoria per ragazzi, Marcella, Laura e Clare hanno lavorato insieme alle Edizioni Piemme, dove hanno collaborato allo sviluppo di serie di successo in Italia e all’estero come Ulysses Moore, Milla & Sugar e Gol!.
Dreamfarm ha di recente aperto un sito ufficiale in cui è possibile consultare le schede dei libri che la società ha realizzato in collaborazione con case editrici come Piemme, Mondadori, DeAgostini e Fazi. Molti di questi titoli sono già stati venduti all’estero in diversi paesi.
Nella sezione del sito LAVORA CON NOI trovate tutte le informazioni per inviare il materiale in lettura, in vista di una possibile pubblicazione.
Il gruppo su aNobii è gestito da Luca Azzolini, collaboratore editoriale di Dreamfarm.
Il sito ufficiale: www.dreamfarm.it
Ciao,
L.
Bene, qui lascio un tributo alle tre cose che mi hanno fatto amare questo genere alla follia. Genere spazzatura? Non lo so: a me dà emozioni, tante. Mentre mi annoiano i romanzieri francesi dell’800 (tanto per dirne una), ma non per questo mi sono mai sognato o permesso di definirli spazzatura. Inoltre li ho letti, e ho cercato di capire perché non mi piacevano. Ma comprendo che anche questo non è un atteggiamento per tutti, e che per i professorini è meglio sparare a zero su ciò che non si conosce o fa paura. È così da sempre.
Comunque, ecco le tre cose che mi hanno portato a scrivere letteratura fantastica:


Ecco, questo è quanto. Non mi sforzo contro i mulini a vento: lì lascio girare indisturbati, non mi toccano. Credo invece sia più importante dire perché una cosa la si ama a tal punto da farne un mestiere e una passione duraturi nel tempo, piuttosto che difenderla contro chi non vuole (e non può) capire.
Ciao,
L.
Parlo della Predicatrice.
Nata come un personaggio marginale, questa figura ha preso corpo quando decisi (quasi per caso) di far leggere nel romanzo Il Fuoco della Fenice alcune pagine di un diario stese di pugno dalla misteriosa entità nota come Predicatrice. Scrivendo quelle pagine, mi ero reso conto che, per certi versi, la Predicatrice superava Twil e Alcor, ma perchè? Me lo domando ancora, anche se ora credo di saperlo. Forse, perchè anch’io come lei ho guardato l’abisso, sono stato presso le sorgenti del mare, e ho compreso i silenzi del vento. Insomma, ci conosciamo bene. Quando ancora pensavo di scriverne un seguito (no, non esiste proprio!) ho scritto questo che, me ne sono accorto solo 5 minuti fa, può essere considerato un raccontino breve ambientato nel Mondo del Fuoco della Fenice.
Lo lascio qui come augurio a tutti di buon 2010.

Ciao,
L.