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Archive for settembre, 2009

Chi può fermar l’Amore

martedì, settembre 29th, 2009
Ecco il trailer di un film che sono davvero curioso di vedere:


 
  

Il titolo del libro è quesgto La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo:

More about La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

Il film come si può ben vedere non ha lo stesso titolo, almeno in Italia, banalizzato tantissimo e in parte (molta parte) snaturato dal suo contesto). Mi sono spesso chiesto perchè questo libro mi avesse colpito così tanto. La risposta non deriva solo dal fatto che vanta una trama splendida basata su un’idea davvero convincente, ma anche perché tratta il tema centrale, l’amore, in modo non banale. Ultimamente siamo abituati a leggere romanzi che sviliscono molto questo sentimento, per come ci viene raccontato e narrato, in questo libro invece ricordo bene che trovai qualcosa di più. 
 
Questa la mia recensione a caldo. E, se non lo avete letto, fatelo!

«Perché se ne va dove io non posso seguirlo?»

Forse è in questa frase di Clare che si racchiude il senso profondo di tutto il romanzo. “Perché se ne va dove io non posso seguirlo?” Un volume intenso, toccante, dalla trama impeccabile, dallo stile fluido ma mai banale. Un piccolo gioiello nel mare sterminato della letteratura, originale e sentit

Forse è in questa frase di Clare che si racchiude il senso profondo di tutto il romanzo. “Perché se ne va dove io non posso seguirlo?” Un volume intenso, toccante, dalla trama impeccabile, dallo stile fluido ma mai banale. Un piccolo gioiello nel mare sterminato della letteratura, originale e sentito.

E’ bello perdersi nella vita di Henry e Clare. Presente, passato e futuro, non necessariamente in quest’ordine, si mescolano per creare il grande affresco dell’esistenza. E’ altrettanto bello leggere delle piccole quotidianità, delle gioie e dei dolori, di una coppia in balia dei capricci del tempo, in bilico fra la normalità (cercata, vissuta, perduta) e l’impossibilità di esserlo, normali, e felici, per davvero.

E a ben guardare, come dice Henry, «…il tempo non è nulla». Passato, presente, futuro, non sono nulla. Restano soltanto le emozioni. Imperdibile.

Ciao,
L.

 

Chi può fermar l’Amore

martedì, settembre 29th, 2009
Ecco il trailer di un film che sono davvero curioso di vedere:


 
  

Il titolo del libro è quesgto La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo:

More about La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

Il film come si può ben vedere non ha lo stesso titolo, almeno in Italia, banalizzato tantissimo e in parte (molta parte) snaturato dal suo contesto). Mi sono spesso chiesto perchè questo libro mi avesse colpito così tanto. La risposta non deriva solo dal fatto che vanta una trama splendida basata su un’idea davvero convincente, ma anche perché tratta il tema centrale, l’amore, in modo non banale. Ultimamente siamo abituati a leggere romanzi che sviliscono molto questo sentimento, per come ci viene raccontato e narrato, in questo libro invece ricordo bene che trovai qualcosa di più. 
 
Questa la mia recensione a caldo. E, se non lo avete letto, fatelo!

«Perché se ne va dove io non posso seguirlo?»

Forse è in questa frase di Clare che si racchiude il senso profondo di tutto il romanzo. “Perché se ne va dove io non posso seguirlo?” Un volume intenso, toccante, dalla trama impeccabile, dallo stile fluido ma mai banale. Un piccolo gioiello nel mare sterminato della letteratura, originale e sentit

Forse è in questa frase di Clare che si racchiude il senso profondo di tutto il romanzo. “Perché se ne va dove io non posso seguirlo?” Un volume intenso, toccante, dalla trama impeccabile, dallo stile fluido ma mai banale. Un piccolo gioiello nel mare sterminato della letteratura, originale e sentito.

E’ bello perdersi nella vita di Henry e Clare. Presente, passato e futuro, non necessariamente in quest’ordine, si mescolano per creare il grande affresco dell’esistenza. E’ altrettanto bello leggere delle piccole quotidianità, delle gioie e dei dolori, di una coppia in balia dei capricci del tempo, in bilico fra la normalità (cercata, vissuta, perduta) e l’impossibilità di esserlo, normali, e felici, per davvero.

E a ben guardare, come dice Henry, «…il tempo non è nulla». Passato, presente, futuro, non sono nulla. Restano soltanto le emozioni. Imperdibile.

Ciao,
L.

 

Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)

venerdì, settembre 25th, 2009
Il 25 settembre 1999, a Berkeley, si spegneva una delle autrici di punta del fantastico internazionale, Marion Zimmer Bradley, autrice delle saghe di Darkover e Avalon. Oggi, a dieci anni esatti dalla sua morte, FantasyMagazine vuole ricordare questa autrice che ha segnato un’epoca.

Dieci anni.

Sono passati in un soffio, eppure sembra ieri quel 25 settembre 1999, il giorno in cui Marion Zimmer Bradley si spegneva all’Alta Bates Medical Center di Berkeley, in California, più o meno alle 18.00 di quel tardo pomeriggio.

In una stanza di quell’ospedale, dopo quattro giorni dall’attacco di cuore che infine l’aveva vinta (dopo un decennio di lunghe battaglie mediche che ne avevano debilitato il fisico), se ne andava l’autrice che aveva incantato nei 50 anni precedenti milioni di lettori con le sue saghe di Avalon e Darkover.  

Di lei, per sua stessa disposizione, non rimasero altro che un po’ di ceneri, sparse due mesi dopo al Glastonbury Tor, nel Somerset, in quelle terre che avevano fatto da scenario al suo romanzo più grande, Le Nebbie di Avalon (1983).

Con questo, la sua opera era compiuta.

L’approfondimento:

L’approfondimento è a questo link: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)

Ciao,
L.

Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)

venerdì, settembre 25th, 2009
Il 25 settembre 1999, a Berkeley, si spegneva una delle autrici di punta del fantastico internazionale, Marion Zimmer Bradley, autrice delle saghe di Darkover e Avalon. Oggi, a dieci anni esatti dalla sua morte, FantasyMagazine vuole ricordare questa autrice che ha segnato un’epoca.

Dieci anni.

Sono passati in un soffio, eppure sembra ieri quel 25 settembre 1999, il giorno in cui Marion Zimmer Bradley si spegneva all’Alta Bates Medical Center di Berkeley, in California, più o meno alle 18.00 di quel tardo pomeriggio.

In una stanza di quell’ospedale, dopo quattro giorni dall’attacco di cuore che infine l’aveva vinta (dopo un decennio di lunghe battaglie mediche che ne avevano debilitato il fisico), se ne andava l’autrice che aveva incantato nei 50 anni precedenti milioni di lettori con le sue saghe di Avalon e Darkover.  

Di lei, per sua stessa disposizione, non rimasero altro che un po’ di ceneri, sparse due mesi dopo al Glastonbury Tor, nel Somerset, in quelle terre che avevano fatto da scenario al suo romanzo più grande, Le Nebbie di Avalon (1983).

Con questo, la sua opera era compiuta.

L’approfondimento:

L’approfondimento è a questo link: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)

Ciao,
L.

“Quanto vi Amo..”

martedì, settembre 22nd, 2009

Ragazzi, che giornata oggi… una di quelle che varrebbe davvero la pena cancellare. Quindi, vi lascio con un filmato della buonanotte.

So che apprezzerete.

"Ragazzi, sssh, fidatevi di me, è per il vostro bene… ho quasi fatto."

(Annie Wilkes)

 

Ciao,

L.